Terremoto Italia oggi, ecco la lista delle applicazioni e dei siti web per monitorare l’attività sismica in Italia. Ci si chiede spesso perché accadono terremoti in Italia, se è possibile prevedere un terremoto e quali sono le zone più a rischio d’Italia. In questo articolo andremo in primis a capire che cosa sono i terremoti, come si originano, per infine analizzare siti web e app utili per il monitoraggio dei terremoti in Italia, che possono salvarvi la vita! 

I terremoti in Italia ormai sono sempre più frequenti. I tg e i giornali online ne parlano sempre più spesso. Qui cercheremo di dare una spiegazione scientifica a questo fenomeno naturale che desta preoccupazione. Ma partiamo dal principio.

Terremoti in Italia oggi: le cause

I terremoti in Italia, come nel resto del mondo, possono essere spiegati con il modello della tettonica delle placche, o detto anche tettonica a zolle. Tale modello, prevede la suddivisione dello strato più esterno della Terra (chiamato litosfera) in un certo numero di blocchi denominate zolle.

Tutti sappiamo che la Terra nel suo nucleo centrale ha temperature altissime (4300°c). Ebbene, questo calore interno è il residuo dei fenomeni di condensazione delle polveri cosmiche che hanno dato origine al nostro meraviglioso pianeta. La presenza di questo calore interno indica che la terra è viva, e per questo motivo, si formano una serie di fenomeni che influenzano la vita sulla Terra stessa. Questo calore, dalla parte centrale del nostro pianeta, si propaga verso la superficie creando delle celle convettive. Ovvero delle vere e proprie correnti di materiale caldo, roccia fusa che risale verso la superficie.

Le zolle in totale sono una ventina, e hanno una dimensione e composizione più o meno variabile. Oltre ad essere a contatto l’una con l’altra possono spostarsi in senso orizzontale. Ogni zolla può essere costituita da:

  • Sola crosta oceanica;
  • Sola crosta continentale;
  • Crosta oceanica + crosta continentale.

La crosta oceanica è più densa e sottile di quella continentale e nelle zone di incontro delle placche, che sono chiamati margini, si comportano diversamente. In correlazione a ciò è possibile individuare 3 tipi di margini:

  • Costruttivi o divergenti: zone nelle quali le zolle si allontanano con risalita di magma fuso che porta alla nuova formazione di litosfera – dorsali oceaniche.
  • Distruttivi o convergenti: zone dove le placche si scontrano e quelle più densa subduce e viene distrutta – fosse oceaniche.
  • Conservativi o trascorrenti: zone in cui le placche scorrono l’una accanto all’altra in direzioni opposte – faglie trasformi.
tettonica a placche i margini

Che cos'è, come si genera un terremoto in Italia

Un terremoto o sisma per definizione è un movimento brusco, improvviso e rapido della superficie terrestre, con una serie di scosse dovute all’azione delle onde sismiche che si propagano a partire dal punto di rottura della placca per tutta la terra. 

L’ipocentro è il punto in cui vi è la rottura della roccia e quindi si libera l’energia da cui partiranno le onde sismiche. Quanto più l’ipocentro è profondo più si dilata l’area in cui si risentiranno gli effetti del terremoto. 

Il punto sulla superficie terrestre perpendicolare all’ipocentro è chiamato epicentro, e rappresenta la zona di massima intensità del sisma.

 

Come viene misurato un terremoto in Italia oggi

 

L’intensità di un terremoto in Italia oggi viene stabilita valutando gli effetti prodotti dal sisma su persone e strutture e si determina, generalmente, facendo riferimento
alla scala Mercalli-Cancani-Sieberg (MCS), divisa in 12 gradi. 

Questo tipo di scala però risentendo di troppi fattori,  spesso soggettivi, viene considerata poco oggettiva, infatti è più corretto fare riferimento alla magnitudo. Essa dipende dall’ampiezza delle onde sismiche registrate dagli idonei strumenti di misurazione, ovvero i sismografi, ed è misurata con la scala Richter. Dalla magnitudo è possibile risalire all’energia meccanica del sisma.

In base alla loro origine, i terremoti si classificano in vulcanici e tettonici, a
seconda che siano generati da eruzioni vulcaniche (es, crollo della camera magmatica) o siano invece il frutto di movimenti della crosta o del mantello.

Sulla base di tutto ciò gli esperti si sono pronunciati nel affermare che “i terremoti rappresentano un grave pericolo per l’uomo, in quanto non prevedibili in nessun modo, l’unico modo per difendersi è la prevenzione”.

Ebbene si, l’uomo può ben poco nei confronti di madre natura, quindi l’unica cosa che si può fare è adottare durante un terremoto dei comportamenti tali che ci possano salvare la vita, ma non solo! Inoltre, occorre porre sempre più attenzione alla realizzazione di immobili antisismici, progettati quindi sulla base di criteri di sicurezza che prevedono uno studio approfondito della sismicità dell’area e l’elaborazione di carte di zonazione sismica (aree a diversa sismicità).

terremoto Italia
Terremoto Italia oggi: Propagazione onde sismiche

Onde sismiche

Dall’ipocentro, come abbiamo già sottolineato n precedenza, hanno origine le onde sismiche, ovvero vibrazioni del terreno che si irradiano in tutte le direzioni. Questo tipo d onde sono chiamate onde di volume.

Le onde di volume a loro volta vengono suddivise in:

  • Onde longitudinali, dette anche prime (P), in quanto arrivano per prime avendo una velocità
    mediamente maggiore (da 5,5 a 13km/s). Sono anche chiamate onde di compressione, in quanto producono nella roccia sollecitazioni con la loro stessa direzione di propagazione, provocando così in esse cambiamenti di volume e forma. Questo tipo di onde, oltre ad attraversare i solidi, si propagano anche nei fluidi e al contatto con l’aria possono generare dei suoni, non a caso spesso si sentono durante un terremoto dei scoppi, rombi o boati;
  • Onde trasversali, o seconde (S), che arrivano poco dopo le prime perché più lente (da 4 a 7 km/s).Sono onde di taglio: le oscillazioni nella roccia si compiono perpendicolarmente alla direzione del moto di propagazione delle onde. da ciò ne consegue che questo tipo di onde modificano la forma della roccia ma non si propagano nei fluidi.
Una volta che le onde di volume raggiungono la superficie terreste e quindi l’epicentro danno origine a quelle che sono chiamate onde superficiali o onde lente, in quanto viaggiano con velocità più moderate (3 km/s). Sono proprio questo tipo di onde le responsabili dei danni prodotti a cose e persone. Le onde superficiali possono percorrere lunghissime distanze e fare anche più volte il giro del mondo. A loro volta si suddividono in: 
  • Onde di Rayleigh, o onde R, che oscillano perpendicolarmente al terreno, proprio come si comportano le onde marine, producendo movimenti ellittici del terreno stesso in piani orientati nella stessa direzione di propagazione dell’onda;
  • Onde di Love, o onde L, che oscillano trasversalmente rispetto alla direzione di propagazione.

Terremoto Italia oggi: tipi di terremoti

Se il terremoto provoca in superficie vibrazioni verticali si parla di scosse sussultorie, se le vibrazioni sono orizzontali le scosse saranno definite ondulatorie

Come abbiamo più volte sottolineato, non è possibile prevedere un terremoto, ma studiando i sismogrammi, la traccia grafica del terremoto registrato dalle reti di sismografi, è possibile calcolare il rischio sismico di un’area. Per rischio sismico si intende la probabilità che in una certa area e in un certo intervallo di tempo si risentano gli effetti di un terremoto. Con questo tipo di studio è possibile conoscere tutte le peculiarità di un particolare evento e risalire con precisione alla magnitudo di un terremoto, al epicentro e all’ipocentro. 

I terremoti possono anche essere classificati in funzione della profondità dell’ipocentro. Si distinguono terremoti:

  • Superficiali: con profondità ipocentrali tra 0 e 70 km; 
  • Intermedi: con profondità tra i 70 e i 300 km; 
  • Profondi: con ipocentro oltre i 300 km.

Terremoto Italia oggi: app e siti per il monitoraggio dell'attività sismica

Per monitorare i terremoti in Italia, oggi esistono tantissime app e siti ufficiali che permettono di avere sempre sotto controlla lista dei terremoti e le mappe di sismicità. In particolare oggi vi voglio parlare di un’app che uso personalmente.

 

Rilevatore Terremoto

Questa a mio avviso è una delle migliori app per il monitoraggio dei terremoti in Italia. È possibile scaricarla direttamente dal playstore di Google

Esiste una versione gratuita e una versione Pro che è a pagamento. Io ho sul mio cellulare la versione pro, acquistata ad 1,19€, all’interno della versione pro che si compra una sola volta è possibile attivare un’abbonamento che prevede proprio come la versione pro un allarme sonoro che avvisa del terremoto in tempo reale, con la differenza che l’abbonamento attiva una sorta di priorità di allerta. Personalmente la versione pro può bastare anche senza l’abbonamento! 

All’interno dell’app c’è la possibilità di settare l’allarme sonoro, e vi consiglio di settarlo in modo tale che vi avverti solo per terremoti vicini (<100Km) e con magnitudo >2, altrimenti rischiate un infarto inutilmente, specialmente se di notte! 

Inoltre è possibile visionare la lista degli ultimi terremoti ed esiste una chat in italiano dove è possibile scambiarsi informazioni. 

Se non hai l’app scaricala, più persone la scaricheranno e la useranno e più cellulari monitoreranno in tempo reale. L’app usa le informazioni dei sensori dei cellulari sui quali è installata creando una rete di monitoraggio in tempo reale.

Se conosci altre app simili segnalacelo nei commenti inserendo il link.

Brunella Esposto

Brunella Esposto

Blogger esperta in scienze della natura

LaNaturaSecondoBabu

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